Google adwords forza il responsive design

Google ha da poco lanciato le cosiddette enhanced campaigns di adwords, che diventeranno obbligatorie tra qualche mese. La grande novità per gli advertiser è che non vi sarà più una distinzione tra campagne desktop, tablet e mobile (semplifico, per i dettagli leggere qui).

In particolare, a quanto pare è possibile creare campagne desktop only (comprensive del tablet, che viene quindi considerato come il desktop da Google), ma non mobile only.

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Questo significa che se fai una campagna mobile devi per forza accettare che quella campagna finisca anche sui tablet e sui desktop.

Invece, se vuoi fare una campagna solo per il desktop devi pensare che verrà visualizzata anche sui tablet, che sono terminali touch, quindi con esigenze diverse rispetto al desktop.

Questa scelta è evidentemente voluta da Google per accelerare l’adozione delle ricerche sponsorizzate anche su mobile. Ma avrà anche un risvolto sull’adozione del responsive design da parte delle aziende molto attive nel search marketing.

Infatti, l’url di destinazione delle campagne è comune: questo forza gli advertiser a realizzare landing page responsive o che redirezionino correttamente l’utente in base al device.

Diventa quindi necessario “pensare mobile” a partire da ogni campagna: Google sta forzando le aziende a lavorare in modo organico su mobile e tablet, considerandoli a tutti gli effetti importanti come il desktop.

Più in generale, credo che i reparti marketing debbano iniziare a dotarsi di designer o agenzie che li possano supportare verso il passaggio responsive. La user experience cross-channel è ormai realtà consolidata, ma non vanno considerate solo le campagne: tutto il sito e i servizi devono essere pensati in ottica responsive.

Alcune considerazioni:

nel 2013 il traffico mobile/tablet dei siti italiani dovrebbe essere attorno al 25/30%: è una previsione che potrebbe rivelarsi sottostimata
mobile, tablet e desktop non sono più scindibili e vanno considerati nello stesso processo di design del sito e delle landing page
“pensare responsive” significa almeno 3 cose: informazioni e contenuti prioritizzati per device, impostazione touch ready del design e progettazione responsive delle pagine.

Insomma, il 2013 sarà l’anno del responsive? Di certo le aziende più reattive e consolidate non possono rimandare questa opportunità.

ps: qui si parla di “responsive” intendendolo a volte in senso stretto (come soluzione tecnologica per visualizzare il contenuto in base al device con cui si connette l’utente) e a volte in senso più generale (progettare responsive significa in pratica “progettare simultaneamente diverse versioni di una pagina o di un sito”, pensando a come si debba adattare ai vari device).

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